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Creme Solari: Quali scegliere, cosa sapere e quali sono le migliori

Consigli per l’acquisto delle creme solari più adatte

Il sole è sicuramente un ottimo alleato per la salute, stimola il nostro organismo a sintetizzare la Vitamina D e ha un’azione benefica sul tono dell’umore, di contro le radiazioni solari possono causare gravi danni al nostro organismo, per questo, in un mare di proposte di creme solari, è doveroso conoscere da cosa proteggersi e come farlo nel modo più adeguato.

Cosa è il filtro solare e da cosa ci protegge

L’ SPF ( sun protector factor) è un numero che definisce la capacità di un filtro di difendere la pelle dal danno attinico dato dai raggi UVB. Questo numero indica la capacità di ritardare l’insorgere dell’eritema tante volte in più rispetto a quanto tempo ci vorrebbe senza alcuna protezione (es . SPF 50= l’eritema compare in un tempo moltiplicato 50 volte rispetto a quando comparirebbe senza protezione) .

Non esistono creme con schermo totale, né solari waterproof (solo water resistant) e la buona vecchia regola di non esporsi nelle ore più calde e indossare cappellino, occhiali da sole e indumenti di cotone chiari andrebbe sempre rispettata. Il solare va applicato ogni 2/3 ore e ,comunque, dopo il bagno.

Le Radiazioni Solari: Raggi UV, Raggi UVB e Raggi UVA

I Raggi UV (ultravioletti): possono provocare semplici scottature e arrossamenti, fino a macchie, eritemi e allergie solari.

Si dividono in UVB (quelli su cui è stato calcolato il valore del SPF) e UVA.

I raggi UVA sono quelli che non danno la percezione della scottatura ( per intendersi sono quelli delle lampade abbronzanti), ma sono i più dannosi perché arrivano in profondità provocando danni non visibili come la formazione di radicali liberi responsabili di foto-invecchiamento, macchie e rughe, fino al danno genomico al DNA e la formazione di MELANOMI.

Leggi europee impongono alle creme solari che la protezione UVA sia di valore almeno pari ad 1/3 di quella UVB riportato sull’etichetta (es. SPF 30 = protezione moltiplicata 30 per UVB e moltiplicata 10 per UVA).

Alcuni solari hanno in più la protezione contro la LUCE VISIBILE ( 40% delle radiazioni solari) che penetra in profondità come i raggi UVA e i raggi INFRAROSSI ( 50% radiazioni solari) che arrivano ancora oltre fino all’ipoderma.

Come scegliere il giusto solare

Per fare la scelta giusta, dobbiamo basarci sul nostro fototipo e sulla sensibilità della nostra pelle. Soggetti con pelle, capelli e occhi chiari si scottano più facilmente, quindi dovranno applicare filtri da Molto Alti (SPF 50+) a Alti ( 30 o 50).

Carnagioni più scure dovranno proteggersi allo stesso modo, non tanto dalle scottature, quanto dai danni non visibili, scegliendo protezioni che vanno dalla 30 fino alla 10.

Sotto SPF 8 non si può parlare di Protezione UV. Un’ulteriore protezione ci viene anche dagli Integratori alimentari:

  • Ci sono quelli a base di Beta-carotene, licopene, Vitamina A e E che ci aiutano a produrre melanina accelerando il processo dell’abbronzatura dandoci così, oltre al beneficio estetico, una naturale protezione cutanea. Per una funzione ottimale, vanno assunti qualche settimana prima dell’esposizione al sole.
  • Per chi ha problemi di eritema, allergie solari e necessita di un’ulteriore protezione, esistono integratori con attivi foto-protettivi che agiscono come le creme da assumere al momento dell’esposizione.

E per i bambini?

Oltre alle vecchie regole da osservare (cappellino, occhiali, maglietta, non esporli dalle 11 alle 16), vanno protetti con filtri solari da Alti a Molto Alti, possibilmente Water resistant, applicati ogni 2 ore e dopo il bagno.

Anche per loro ( sopra i 3 anni) esistono integratori a base vitamine e antiossidanti per proteggerli al meglio. Ci sono anche i FILTRI FISICI, a base di sostanze minerali, meglio tollerate da pelli molto sensibili sia dei bambini che degli adulti.

CONSERVAZIONE DELLE CREME SOLARI

Non basta leggere la data di scadenza del prodotto o rispettare i “12 mesi dall’apertura” per essere sicuri che una crema sia sempre efficace, bisogna valutare come e dove si è conservata, e se questa abbia cambiato odore, colore o aspetto.

Infatti alte temperature e il contatto con l’aria deteriorano il solare; se è stato portato in spiaggia o se venuto a contatto con le mani o la sabbia ( formulazioni aperte come il classico tubo), va certamente sostituita, poiché i batteri potrebbero aver contaminato il prodotto e le alte temperature aver reso inefficaci i filtri; invece se la crema non è stata in contatto diretto con l’esterno (formulazioni in spray ben chiuse) e è stata conservata lontano da fonti di calore e luce diretta, può ancora essere utilizzata restando sempre nei tempi di conservazione indicati sul flacone.